E io dove mi inserisco? Automation for dummies

Il futuro è ancora nostro

Un giorno non troppo lontano le macchine sostituiranno noi esseri umani nello svolgimento di gran parte delle attività quotidiane più ripetitive, logoranti e noiose. Questo direi che è un dato certo, ce lo insegnano decenni di letteratura, cinematografia e soprattutto progresso.
Però non siamo ancora arrivati a questo punto.
Perché?
Perché le “macchine” hanno ancora bisogno di noi. Meno male!
E in che cosa hanno ancora bisogno di noi?
Hanno bisogno dell’intervento umano per sapere cosa fare ed essere “riparate” in caso di errori o malfunzionamento.
Beh, visto cosa ci aspetterà, cogliamo l’occasione per programmarle bene!

Automazione

Partiamo dall’inizio.
La parola “automazione” ha moltissime definizioni ma cosa significa davvero?
Da una ricerca su internet, la definizione migliore mi sembra questa: è  tutto ciò che è necessario per far funzionare una macchina (o un processo) in modo automatico, ossia senza l’intervento dell’uomo. Sfrutta tecnologie meccaniche, elettroniche ed informatiche per il controllo dei processi produttivi industriali, governando flussi di energia, di materiali e di informazioni.
Senza l’intervento dell’uomo, in modo autonomo o con minimi interventi da parte dell’operatore umano.
E in cosa consistono questi “minimi interventi”?
Consistono nel progettare, costruire, programmare e controllare i sensori, gli elaboratori e gli attuatori all’interno di un sistema di automazione.
Un compito semplice semplice.
Dite?
A me non sembra proprio. Voi lo sapete fare? No? Avete voglia di imparare a farlo?

Automazione industriale

L’automazione industriale fa qualcosa in più.
Include e supera la semplice meccanizzazione, e cioè la sostituzione del lavoro fisico dell’uomo con le macchine: integra in un unico sistema di gestione funzioni di diversi livelli in modo da consentire la produzione in grandi quantità e con costi ridotti, l’omogeneità e la qualità generale del prodotto, la flessibilità del sistema produttivo, la sicurezza sia del prodotto sia del lavoro, la riduzione dell’impatto ambientale delle attività industriali.
Un unico sistema in cui si integrano non solamente i processi produttivi (la semplice meccanizzazione) ma anche i sistemi informativi, gestionali e commerciali (clienti e fornitori). La supply-chain automation (automazione delle sequenze di rifornimenti) ne è un chiaro esempio.
Vengono così superati i confini del singolo impianto produttivo, migliorando controllo e qualità.
E dove mi inserisco io?
Dappertutto! Io devo controllare tutti i dispositivi in modo che si comportino nel modo desiderato!
Magari sapendo programmare un PLC…o sapendo azionare un braccio robotico…che ne pensate? Lo sapete fare? Io no, ma posso seguire un corso per imparare!

Robotica industriale

Ultimo step, poi non vi annoio più.
Adesso siamo già arrivati alla robotica industriale. Vi ricordate il braccio robotico di cui parlavamo?
Ci siamo già, anzi, credo siamo parecchio oltre (dopotutto faccio parte dei dummies).
La sostituzione della componente umana e l’integrazione del processi li abbiamo già raggiunti e quindi cos’altro bolle in pentola? In pentola bolle un bel robot che lavora in autonomia e che è…piccolissimo!
Forse è meglio imparare a insegnare a questo futuro popolo di “robottini” cosa fare per noi. Magari prima che inizino loro a pensare cosa noi possiamo fare per loro…

Volenterosi aspiranti

Cosa ne traggo da tutto quanto abbiamo detto?
Beh, innanzitutto ne so un pochino di più sull’automazione.
E poi…
E poi so che c’è una classe di volenterosi aspiranti conoscitori della materia che ha iniziato il suo percorso di formazione proprio qui. E di cui posso far parte anche io!
L’8 gennaio di quest’anno,  la classe “Addetto agli impianti automatizzati” ha accettato ed iniziato questa sfida: con 600 ore complessive di formazione, di cui 240 di stage in azienda, i nostri baldi giovani proveranno a mantenere il genere umano un gradino sopra le macchine!
Beati loro che fanno parte di questo progetto.
No no. Abbiamo ancora qualche “sedia disponibile” e qualche PLC da programmare.
Cosa aspetti? È tutto gratuito!

Addetto agli impianti automatizzati

MM

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